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Alla scoperta del paesaggio vitivinicolo del Piemonte

Fubine Monferrato: tra infernot e UNESCO

Piemonte e vino sono un legame quasi indissolubile, così come infernot e il comune di Fubine Monferrato. Infatti il comune piemontese fa parte, dal 2014, del “Monferrato degli Infernot“.

Ma che cosa sono gli infernot?

Gli infernot sono opere di ingegno architettonico, risalenti al basso medioevo, nati al fine di conservare il vino, grazie alla temperatura che, al loro interno, si mantiene costante.

Scavati nella roccia cantone, sebbene siano stati realizzati senza rudimenti di architettura o ingegneria, sono costruzioni di grande solidità, frutto del “saper fare contadino“. Essi sono un esempio di archeologia rurale e per questo di grande importanza sia storica che architettonica.

Se non ci credi, guarda questo video tour negli infernot.

Essi erano anche luoghi di ribote, dove si mangiava e beveva in compagnia, in poche parole i nostri odierni pub. La tradizione voleva, che ogni nascita venisse salutata con l’imbottigliamento di una bottiglia di vino.

A Fubine sono stati censiti 50 infernot, sia risalenti all’800′ sia al 700′ con diverse caratteristiche:

  • monocamera;
  • multicamera;
  • con o senza pilastro centrale;

Ora che sai cosa sono, scopri di più di Fubine, la “patria” degli infernot.

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(inside infernot photo by Martina Chighine)

Alla scoperta di Fubine Monferrato

Fubine, è un luogo perfetto per perdersi tra le colline del Monferrato. Infatti sebbene il comune sia piccolo, il centro storico è capace di nascondere tante perle.

Se si pensa che il suo patrono è San Cristoforo, protettore dei viaggiatori, credo sia un buon punto di partenza per chi vuole conoscere di più del territorio piemontese.

Il primo contatto con Fubine, lo ho avuto durante l’evento MI-MATE Monferrato, dedicato proprio alla scoperta degli infernot. Quella sera ho avuto modo di apprezzare sia il piccolo borgo di matrice medioevale, sia un vero e proprio infernot, ma andiamo con ordine.

L’infernot che ho visitato è quello a ridosso della Chiesa di Santa Maria Assunta, in piazza Colombo. E’ stato davvero istruttivo per me visitare questo infernot risalente al 1746, il più antico e l’unico ad avere una ghiacciaia dell’epoca.

Mentre scendevo i cunicoli stretti, scavati nel tufo e illuminati dalla sola luce delle candele, mi sono sentito risucchiato indietro nel tempo, in una realtà lontana e piena di fascino. Se quest’epoca storica ti attira, consiglio di farci un salto, ti ricordo però che questo infernot appartiene a un privato, quindi è necessario informarsi se e quando è possibile visitarlo.

Fubine Monferrato non è solo infernot ma molto altro. Molto bella, a mio avviso, la Chiesa di Santa Maria Assunta risalente al 1500, la cui volta è davvero di grande effetto. Ho trovato veramente suggestiva la statua della Vergine Assunta, dinnanzi alla quale è possibile prendersi un momento di raccoglimento tutto personale.

Inoltre non si può rinunciare a fare uno scatto dal belvedere di Fubine, per immortalare il tipico paesaggio collinare monferrino.

Infine, ti sfido a perderti per le viuzze del centro storico, dove il mattone rosso risplende e riscalda, e trovare il murales dedicato a Biancaneve e i sette nani. Se ci riesci fammelo sapere.

In poche parole Fubine Monferrato è un piccolo borgo, capace di nascondere qualche chicca, che può essere interessante per i viaggiatori più famelici di particolarità non conosciute da tutti.

Monferrato e UNESCO: storia di vini e paesaggi

La regione del Monferrato dal 2014 è entrata, con merito, a far parte dei patrimoni UNESCO, insieme ai paesaggi vitivinicoli di Langhe e Roero. Tra infinite distese collinari, nascono piccoli borghi e castelli medioevali, dove da sempre l’arte di fare il vino, caratterizza la vita economica e sociale di questi borghi.

Infatti il Piemonte, è sempre stata una terra favorevole per la coltivazione del vino, definita così anche da Plinio il Vecchio.

Il sito del Monferrato si sviluppa tra le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, più 29 comuni sparsi per il territorio. Questo territorio da vita a vini di altissima qualità quali:

  • Barbera d’Asti e Barbere del Monferrato;
  • Barolo;
  • Barbaresco;
  • Asti Spumante;

A tutti questi vini è riconosciuto il marchio DOC, consiglio a tutti, intenditori e non, di farsi stimolare le papille gustative da queste bevande così pregiate.

Ma attenzione a non esagerare, poiché in vino veritas. Infatti è sempre meglio accompagnare un buon bicchiere di rosso, con le specialità tipiche del monferrato quali:

Questi sono solo alcuni dei tanti e succulenti piatti, facenti parte della tradizione piemontese, tutti da provare e da replicare.

In poche parole, il Monferrato è capace di offrirti: buon vino, buon cibo, borghi inesplorati, archeologia rurale e paesaggi collinari tutti da gustare; quindi che aspetti ad assaggiare tutto questo in prima persona.

 

 

 

2 pensieri riguardo “Alla scoperta del paesaggio vitivinicolo del Piemonte

  1. Per chi abita in zona , un vero invito al quale non si piò resistere! Per chi viene da più lontano un’occasione da non perdere per ammirare i paesaggi ed assaggiare le eccellenze del luogo! Leggendo questo articolo , ci si chiede : cosa aspettiamo! Bello come al solito!

    1. Ciao Antonella, grazie per il tuo punto di vista sempre positivo, spero che andrai a visitare questi luoghi, e assaporare le loro eccelenze enogastronomiche.

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