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Le mura veneziane di Bergamo a protezione della città alta

Da oggi anche Bergamo ha il suo sito UNESCO, e l’effetto sul turismo è sorprendente

Pochi mesi fa le mura veneziane di Bergamo sono state dichiarate patrimonio UNESCO, dando alla città ulteriore visibilità. Infatti in base ai dati raccolti dall’eco di Bergamo, “l’effetto Unesco” non si è fatto attendere registrando un segno più sulle visite cittadine.

Nel dettaglio possiamo dire che: + 20% dei turisti nel mese di luglio hanno scelto come meta l’alto lago, rispetto allo scorso anno; e gli accessi alla città sono stati, nella prima metà di agosto, 4.490, contro i 7.927 di tutto il mese nello scorso anno. I trend lasciano ben sperare e l’effetto unesco/turismo sembrerebbe funzionare.

Le opere di difesa veneziane, elette patrimonio UNESCO nel 2017, hanno fatto esultare la città bergamasca, e anche l’Italia intera, poiché grazie a loro i patrimoni UNESCO sono divenuti 53.

Esse sono state dichiarate patrimonio UNESCO, per la loro importanza architettonica. Infatti le mura, rappresentano un vero e proprio gioiello difensivo della Serenissima, giunto intatto fino a noi.

Breve storia delle mura veneziane di Bergamo

Le mura veneziane di Bergamo, sono state costruite per volere della Repubblica di Venezia, tra il 1561 e il 1558. Erette più per fini politici che difensivi, poiché le mura sono a protezione solo della città Alta. Le mura venete sono, comunque, un perfetto mix tra architettura romanica e moderna.

Infatti alcune fortificazioni di epoca romana, sono visibili ancora oggi sotto il convento di Santa Grata.

Alcune curiosità storiche: le mura sono lunghe 6 km e 200 metri, e alte tra i 10.5 e i 21. 5 metri (baluardo di San Virgilio). Questa imponente opera architettonica è costata ben 1. 5 miliardi di ducati.

Al fine di costruire le mura veneziane di Bergamo, sono stati abbattuti ben 250 edifici, di cui 8 religiosi. Questo portò a varie scomuniche nei confronti del conte Sforza Pallavicini, ideatore del progetto.

Per concludere l’impresa, è stata impiegata un’immane forza lavoro, e questo ha portato un notevole sviluppo dell’economia della città. Il capitano Venerio, relaziona che fossero stati assunti: 3760 guastatori, 263 tagliapietre e 146 muratori.

Detto ciò, ti lascio un elenco delle mura da vedere nella città Alta:

  • Porta Sant’Agostino: il principale accesso alla città Alta;
  • San Lorenzo (meglio conosciuta come Porta Garibaldi): la minore, ma la prima a essere costruita, prese il nome della Chiesa demolita per costruirla;
  • Porta San Giacomo: ancora oggi si fregia dello stemma del leone della Serenissima;
  • Porta nuova: che sostituisce le antiche cinta murarie, e oggi è il fulcro della città bassa.

Consigli per una gita attraverso le mura venete

Il primo consiglio è di visitare le mura veneziane di Bergamo, patrimonio non solo bergamasco, ma anche dell’umanità. Pensa che esse, erette tra il XVI e XVII secolo, non hanno subito cambiamenti nel corso degli anni. Infatti benché fossero nate per scopi difensivi, non sono mai state attaccate.

Che tu decida di attraversarle a piedi o in bici, quello di cui hai bisogno è tempo. Infatti vale la pena scoprire queste bellezze, a poco a poco creando un tuo itinerario, oppure seguendo quello proposto dall‘ufficio del turismo di Bergamo.

Se decidi di fare una sosta per conoscere la gastronomia bergamasca, ti consiglio di provare: la polenta taragna e i casoncelli alla bergamasca, piatti tipici e succulenti.

La polenta taragna è un must: ed è una polenta cotta insieme a formaggi fusi, tra i quali: branzi, taleggio, gorgonzola e formai de mut. I casoncelli alla bergamasca, invece, sono un piatto di pasta condita con burro fuso, salvia pancetta rosata e parmigiano.

Se vuoi assaggiare queste delizie a buon prezzo mantenendo la qualità del prodotto ti consiglio il Circolino, nella città alta. Un altro locale, giovane e vivace, dove bere una birra rinfrescante, in città alta, è il birrificio indipendente di Elav.

Ovviamente queste sono solo alcune delle innumerevoli proposte, che ti offre la città di Bergamo. Ora non ti resta che andare a gustare tutto ciò con i tuoi occhi, e se ti va fammi sapere nei commenti come è stata la tua esperienza.

 

Un pensiero riguardo “Le mura veneziane di Bergamo a protezione della città alta

  1. Andando a ritroso, scopro questo sito sempre più interessante e ben scritto. Se ci lascia guidare da chi scrive si può tranquillamente tralasciare di cercare altre informazioni. Ovviamente si deve tenere conto delle preferenze di chi viaggia……. ma si apre veramente un mondo!

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