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L’isola di Skellig Michael: l’isola degli Jedi

Tanto tempo fa in un sito UNESCO lontano lontano: l’isola di Skellig Michael

Dove andresti se non nell’isola di Skellig Michael, se tu fossi uno Jedi, con una mano meccanica in cerca di pace. E’ proprio quello che deve aver pensato J.J. Abrams, regista di Star Wars 7, quando ha scelto l’isola di Skellig per l’ultima scena del film.

Un ritorno epico, quello di Luke Skywalker, necessitava una cornice altrettanto epica, e la scelta dell’isola Irlandese è perfetta.

Lascia a bocca aperta la prima ripresa dell’isola fatta dall’alto, e bastano poche immagini a descrivere la misticità del luogo. Altrettanto emozionante la scena successiva, quando Rey (la protagonista del film) percorre i gradini di pietra avvolta da un silenzio assordante.

Una volta arrivata in cima la giovane Jedi si trova davanti il suo presunto padre, ovvero Luke, l’incontro tra i due è commovente e al tempo stesso esaltante, l’eroe della mia infanzia è tornato ed è pronto all’azione.

Bastano pochi frame per capire la maestosità naturale dell’isola di Skellig Michael, infatti essa è la location perfetta per ciò che, a mio avviso, vuole comunicarci il regista, ovvero la rinascita: rinascita degli Jedi, della natura e di un rapporto tra padre e figlia smarrito ormai da tempo.

Per chi se lo fosse perso invito a godersi in questo video, gli ultimi 3 minuti di puro pathos.

Quindi se la forza è con te, non puoi non visitare l’isola di Skellig Micheal. Essa apparirà nuovamente nel film gli ultimi Jedi, già nel trailer le immagini dell’isola sono stupende; e poi  si sa giovane padawan il Primo Ordine ha bisogno di te.

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L’isola di Skellig Michael: il gioiello dell’UNESCO

L’isola scoperta dai più grazie alle riprese del film di Star Wars, non è passata inosservata agli occhi dell’UNESCO che, già nel 1996 la inserì nella World Heritage List. 

Skellig si trova in Irlanda ed è bagnata dall’Oceano Atlantico. Essa fa parte dello Skellig Ring che è il tratto costiero più incontaminato e verde d’Irlanda. Ti ricordo, che questo percorso fa parte di una delle mete consigliate da lonely planet per il 2017.

L’isola colonizzata nel VI secolo da un gruppo di monaci, ad oggi è disabitata, ragione per cui si è perfettamente conservata sia dal punto di vista naturalistico che paesaggistico.

Caratteristici sono i gradini in pietra (600), percorsi dalla nostra Rey, che salgono dal mare fino alla capanna, sempre di pietra, sulla cima dell’isola. Queste strutture sono sia un retaggio storico importante, che testimoniano la presenza dei monaci tra il 400 e il 500 d.c., sia una delle ragioni per cui l’isola è divenuta patrimonio UNESCO.

Non solo cultura, ma anche e soprattutto la natura caratterizzano l’isola, basti pensare che vi sono:

  • sule (circa 50.000) ovvero uccelli marini, famosi per essere grandi nuotatori ma pessimi sulla terra ferma.
  • pulcinelle di mare (davvero tenerissime);
  • urie;
  • sterne;

Le acque invece sono abitate da balene e delfini nel corso dell’anno.

L’isola e le sue acque rappresentano un habitat incontaminato e perfetto per far crescere in armonia flora e fauna; quindi per questo è importante conservare questo patrimonio UNESCO. 

Come raggiungere, e cosa fare nell’isola di Skellig

A differenza di altre isole come Okinoshima e Henderson island a cui ho dedicato dei post, l’isola di Skellig Michael è visitabile. Proprio al fine di proteggerla si può visitare l’isola, ma con delle restrizioni. Infatti solo dieci imbarcazioni hanno il permesso di salpare verso l’isola.

i traghetti partono dalla contea di Kerry tra le 9.00 e le 10.00, il viaggio dura 45 minuti, e una volta arrivati a Skellig si ha circa 2 ore per girarla tutta,  e percorrere gli stessi gradini in pietra, percorsi dalla crew di star wars.

Il prezzo del biglietto cambia a seconda delle stagioni: 60 euro a maggio, giugno e settembre; 70 euro a luglio e agosto.

Vi sono anche tour operator che organizzano gite in traghetto intorno all’isola, al costo di 30 euro, ma sai benissimo che non è la stessa cosa.

Una tappa piacevolmente obbligata è la città di Portmagee, infatti è da li che partono i pochi traghetti per la remota isola degli Jedi. Portmagee in gaelico An Caladh (ovvero il traghetto), poiché davanti al villaggio vi è un ponte che rappresenta l’unico accesso per l’isola di Valencia.

Caratteristico villaggio di pescatori, fondato da un famosissimo contrabbandiere del XVIII secolo, presenta case tutte colorate e in armonia tra loro, è un’ottima tappa per respirare la tradizionale vita irlandese. Per gli amanti di Star Wars consiglio di fermarsi al The Bridge Bar, il pub in cui Mark Hamill, alias Luke Skywalker, ha imparato a spillarsi una pinta.

Ultima informazione Portmagee dista circa 4 ore da Dublino, io ci farei un pensiero se fossi nella capitale irlandese.

Oltre a visitare l’isola e immergersi nella sacralità e nel silenzio del luogo, la Skellig Ring offre altre attività. Ad esempio secondo lonely planet le Skellig sono il miglior posto per fare diving in Irlanda, grazie alle acque pulite e alla ricchezza di fauna marina.

Inoltre le Skellig ti offrono indecenti tentazioni di gola, molto famoso è lo Skelligs Chocolate , se sei un amante del cioccolato, provalo.

Quindi che aspetti ad andare a Skellig island, una volta lì potrai esclamare: “Chewbe, siamo a casa“.

 

 

2 pensieri riguardo “L’isola di Skellig Michael: l’isola degli Jedi

  1. Come al solito, molto ben scritto e luogo che non figura tra quelli più tradizionali, per cui una vera scoperta!
    Complimenti per l’accuratezza e lo stile di scrittura

    1. Grazie mille Antonella, sono contento che ti sia piaciuto il mio post e ti sia stato utile; e ovviamente che la forza si con te 😉

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